CHI SIAMO

…una straordinaria comunità intellettuale di manager ed esperti di turismo, di giovani buongustai e di gourmet narratori, di poeti del gusto e di chef sensorialisti che creano felicità a tavola …..questo è oggi l’Accademia Italiana del Tartufo che ha lo scopo di

“Elevare il tartufo a parte integrante del patrimonio culturale italiano e ad immagine del nostro Paese nel mondo affermando il legame profondo con la storia e le tradizioni dei nostri territori

Ci occupiamo quotidianamente di Tartufo, come importante risorsa economica e come straordinaria occasione per raccogliere e promuovere un grande Paese con una grande eredità culturale come quello Italiano.

Ci adoperiamo ogni giorno in interventi ed azioni strategiche, affinché il Tartufo diventi strumento di sperimentazione nelle realtà locali e nei distretti del cibo e perché si possa definire una programmazione territoriale con l’ambizioso traguardo di diventare strumento di divulgazione delle informazioni dal mondo della ricerca, dell’enogastronomia e della formazione.

Siamo mossi dalla convinzione che il Tartufo abbia la capacità di rappresentare il nostro Paese e la sua cultura, per la sua riconoscibilità indiscutibile e per la sua attrattività internazionale …

Ci siamo dati il compito, di far diventare il Tartufo la porta di accesso più immediata di un territorio, la prima esperienza con la quale il viaggiatore cerchi un contatto con le tradizioni del luogo, perché siamo convinti che il tartufo declinato in ogni sua forma rappresenti

un’offerta pressoché unica, in grado di unire food, cultura e ambiente in un contesto inscindibile.

Sostenere queste iniziative significherà non solo generare valore per i territori, ma anche rispondere appieno alle esigenze dei più moderni flussi turistici interessati all’autentico e al tipico.

Ci poniamo al fianco e collaboriamo fattivamente con le piccole e medie imprese italiane per dare l’avvio a processi di evoluzione nel mercato del cibo, per adeguarsi ai cambiamenti, per saperli cogliere, allargando i propri orizzonti e cogliendo gli input lanciati dai consumatori traducendoli in offerte innovative ed appetibili.

L’Accademia Italiana del Tartufo ha voluto trovare una formula da applicare alla esperienza che ha vissuto in questi anni, su è giù per le regioni italiane, alla scoperta di giacimenti gastronomici, di ricette e di tradizioni rendendosi conto, di come il Tartufo e una ricetta assaggiata in un momento e in una zona specifica abbiano un gusto particolare capace di sorprendere, affascinare, appagare e regalare un piacere assoluto che sfiora la perfezione.

In questo viaggio dal Nord al Sud d’Italia, L’Accademia attraverso anche l’esperienza e la sapienza degli chef stellati diventati Ambassador, esce dal consueto e dal quotidiano, comunica e divulga in maniera nuova per supportare la buona cucina italiana fatta di sapori veri perché figlia di prodotti genuini e di luoghi dove non si mangia solo …. ma si degusta con la mente.

L’Accademia Italiana del Tartufo è diventata così, tra le Vetrine più prestigiose che espongono eccellenze agroalimentari. Come pochi infatti ha la capacità di cogliere il valore, la forza ed addirittura la poesia di certi prodotti, di trovarne la giusta ed equilibrata collocazione guidando il consumatore verso l’acquisto etico ed estetico.

L’Accademia, Italiana del Tartufo è in prima linea come Tutor e Mentor per guidare ed accelerare lo sviluppo di progetti ed eventi in grado di elevare la qualità ed il tasso di innovazione del turismo enogastronomico italiano nel suo complesso perché, oggi più che mai,

il tartufo ha bisogno di una cultura dell’eccellenza affinché possa diventare lui stesso eccellenza gustativa

L’Accademia, Italiana del Tartufo è artefice di una forte attività di promozione del cibo italiano quale autentico ambasciatore della qualità di uno sano stile di vita tanto da creare

un brand, il TRUFFLE STYLE, un marchio che identifica in maniera univoca tutte quelle realtà economiche che sposano i principi di rispetto della materia prima, dell’attenzione alla sua natura, della competenza nell’utilizzo della conoscenza delle interazioni gustative tra il tartufo e le altre componenti con cui viene a contatto

Tre principi guidano le azioni dell’Accademia: Cultura, Sviluppo, Identità che vengono declinati, in tutte le fasi dell’attività … dalla formazione professionale alla produzione dalla comunicazione al consumo certi e consapevoli che il cibo di qualità è il nodo intorno al quale si giocheranno le principali partite dei prossimi decenni.

DICONO DI NOI

“L’Accademia Italiana del Tartufo è un’Istituzione Culturale che con la propria attività tutela, salvaguardia e fa evolvere il “Patrimonio Tartufo”, curandone la sua tracciabilità, la sua derivazione” (Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba)

N.4 SPECIALE / dicembre 2018

 

In questo numero:

  • il Tartufo Nero Dolce
  • Pietralunga…un miracolo economico
  • il vicesindaco del Barolo
  • le capitali italiane del Tartufo
  • il Menù Gourmet di Capodanno
  • Focus Regione: Emilia-Romagna
  • Chef Paolo Teverini
  • la Festa del Grana Padano
  • tanto altro…
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N.3 ottobre/dicembre 2018

N.2 giugno/settembre 2018

N.1 gennaio/aprile 2018

COMITATO DI REDAZIONE

cristini

DIRETTORE RESPONSABILE
Giuseppe Cristini

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DIRETTORE EDITORIALE
Davide Feligioni

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COMITATO DI REDAZIONE
Steve Agnoletti

carbone

COMITATO DI REDAZIONE
Mauro Carbone

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COMITATO DI REDAZIONE
Giacomo Feligioni

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COMITATO DI REDAZIONE
Claudio Modesti

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COMITATO DI REDAZIONE
Augusto Tocci

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COMITATO DI REDAZIONE
Stefano Sandrucci

CODICE ETICO PER LA RISTORAZIONE

(SEDI REGIONALI E INTERNAZIONALI)

 

  1. Proporre tartufi freschi solo nel periodo di raccolta previsto dalla legge.
  2. Proporre solo tartufi privi di difetti organolettici e in buono stato di conservazione.
  3. Presentare al cliente per la scelta alcuni esemplari perfettamente puliti, portandoli in sala su un piatto coperto da un coperchio elegante. Se lo desidera consentirgli di valutarne la consistenza e i profumi, non a mani nude, ma porgendo i tartufi avvolti con un tovagliolo/frangino.
  4. NON INCORPORARE ALLE PREPARAZIONI CULINARIE AROMI CHIMICI.
  5. Nel caso dell’utilizzo a crudo tagliare il tartufo con l’apposito attrezzo in sala   direttamente sul piatto del commensale, senza toccarlo, ma utilizzando guanti di cotone, inodori,  indossati al momento, o tenerlo con un frangino.
  6. Descrivere nel menu chiaramente la specie del tartufo proposto. Esempio: tartufo bianco pregiato (Tuber magnatum Pico), tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum Vitt) ecc…
  7. ESPORRE CHIARAMENTE NEL MENU IL PREZZO DEL TARTUFO.
  8. Inserire nel menu almeno due/tre preparazioni abbinabili al tartufo.
  9. Raccontare al cliente con professionalità le caratteristiche del tartufo e della preparazione culinaria cui è abbinato.
  10. Consigliare, in abbinamento alle preparazioni con il tartufo, vini scelti professionalmente, in grado di creare un connubio armonico, ispirandosi al  decalogo del Centro studi dell’Accademia italiana del tartufo.
  11. La Sede Regionale dovrà lavorare con la valorizzazione della produzione tipica del luogo ( o della  regione ) in cui è presente il ristorante, partecipando in modo attivo e creativo allo sviluppo e promozione delle tipicità territoriali.

IMPEGNATIVA PER LA RISTORAZIONE

(SEDI REGIONALI E INTERNAZIONALI)

PUNTO 1

 Affinchè il ristorante sia riconosciuto come sede regionale o internazionale dovrà sottoscrivere e rispettare gli 11 punti descritti nel codice etico e nella relativa impegnativa.

PUNTO 2

La valutazione dei punti descritti avrà una verifica biennale: l’eventuale rinnovo della sede sarà quindi riproposto ogni due anni.

PUNTO 2 bis ( Sedi Internazionali )

Per le sole sedi internazionali: l’eventuale rinnovo sarà valutato con cadenza annuale.

PUNTO 3 

Nell’eventualità che dopo le opportune verifiche (punto 2 e punto 2 bis) il ristorante non operi secondo gli 11 punti del codice etico e quindi non possa essere riconfermato come sede regionale o internazionale, dovrà riconsegnare insegne e targhe alla stessa accademia.

PUNTO 4

Il ristorante riconosciuto come sede regionale o internazionale, dovrà inserire il logo dell’Accademia nei propri menù.

PUNTO 5 

Il ristorante si impegnerà a inviare o occupare il suo Chef (Ambassador) in due occasioni annuali per eventi enogastronomici quali: show cooking o conferenze, concorsi gastronomici e aggiornamenti professionali ECT.

LE NOSTRE SEDI

chef-UGO-ALCIATI

UGO ALCIATI
Guidoristotante
Via Alba, 15 Serralunga d’Alba (CN)
Sede Regionale
PIEMONTE

chef-GAUDENZIO-D'ANGELO

GAUDENZIO D’ANGELO
Ristorante Casa d’Angelo
Via s. Nicola, 7 Fara Filiorum Petri (CH)
Sede Regionale
ABRUZZO

chef-SERENA-D-ALESIO

SERENA D’ALESIO
Villa Marchese del Grillo
Località Rocchetta Bassa, 73 Fabriano (AN)
Sede Regionale
MARCHE

chef-FABIO-POMPANIN

FABIO POMPANIN
Ristorante Al camin
Via Alvarà, 99 Cortina d’Ampezzo (BL)
Sede Regionale
VENETO

chef-CLAUDIO-SADLER

CLAUDIO SADLER
Ristorante Sadler
Via Ascanio Sforza Milano
Sede Regionale
LOMBARDIA

chef-MARCO-STABILE

MARCO STABILE
Ristorante ora D’Aria
Via dei Georgofili, 11R Firenze
Sede Regionale
TOSCANA

chef-PAOLO-TRIPPINI

PAOLO TRIPPINI
Ristorante Trippini
Via Italia, 14 Civitella del Lago (TR)
Sede Regionale
UMBRIA

chef-PAOLO-TEVERINI

PAOLO TEVERINI
Ristorante Paolo Teverini
Via del Popolo, 2 Bagno di Romagna (FC)
Sede Regionale
EMILIA ROMAGNA

chef-ANGELO-TROIANI

ANGELO TROIANI
Il Convivio Troiani
Vicolo dei Soldati, 31 Roma
Sede Regionale
LAZIO

MASSIMO-ROSSI

MASSIMO ROSSI
Ristorante Belvedere
Località Bano, 222 Monte San Savino (AR)
Sede Nazionale
ITALIA

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